Discussion about this post

User's avatar
monica's avatar

Grande Vania! Hai colto in pieno il punto. Anche io sto guardando in che direzione va Substack. Appena arrivata, inserivo i pulsanti di iscrizione, poi ho smesso in quanto non voglio in nessun modo condizionare nessuno per farlo iscrivere. Preferisco pensare di avere 35 amici di penna con cui confrontarsi, e magari un giorno chissà, pure farci una pizza da qualche parte. Ho ripreso a scrivere lettere agli amici lontani, lettere di carta. Penso che sia un gesto prezioso, un gesto d'affetto profondo, da riscoprire nella sua bellezza.

Rossella Singer's avatar

Il problema, pure di questo Antoine, è che critica il modello di mkt di Substack e poi se ne esce con i classici "5 punti", il classico bullet point che non servono a niente e nessuno perché i framework calato dall'alto non servono a niente e a nessuno. Tutte le volte che si parla di Substack si dimentica sempre di dire due cose: è principalmente una piattaforma di distribuzione e punto secondo è un "ibrido" tra un social network e una piattaforma di blogging. Tutti si soffermano sulla sua prima natura ma MAI sulla seconda. Substack è un sistema aperto, non devi iscriverti per leggere gli articoli, non devi iscriverti per lasciare un commento o interagire. Substack vive sul web, gli articoli sono indicizzati su Google. È esattamente come Tumblr e sta seguendo lo stesso modello (Tumblr è di Musk). Il problema qui è che molta gente scrive ma non sa a chi lo fa e soprattutto non sa dov'è il proprio lettore. Cominciare a curare più gli articoli e meno le note (i primi sono indicizzato, le seconde no) sarebbe la scelta migliore ma ovviamente i soliti guru mica te lo dicono.

12 more comments...

No posts

Ready for more?