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Rossella Singer's avatar

Io ho utilizzato quadi tutte le LLM in circolazione, anche quelle che servono solo da assistenza a latere, come Grammarly che è ottimo per aiutarti a generare un'idex senza impazzire, una sinossi, a settare un registro particolare etc. Adesso mi sto avvicinando a Claude che è ottimo per la ricerca accademica, non tralascia una virgola solo che per essere performante in questo aspetto tralascia tutti gli altri, come ad esempio è totalmente incapace di comprendere il tono e il linguaggio figurato. Inoltre è schiavo della ricerca sui motori di ricerca. Tutto ciò per dire che non sono affatto una apocalittica, le AI sono strumenti potentissimi, solo che, ecco faccio l'esempio dell'AI che genera immagini e video, se data in mano a gente che non ha la minima alfabetizzazione digitale (il loro massimo è saper creare dei datati power point) vengono fuori oscenità come tutti quei video stupidi di cui ora i social sono invasi.

L'altro problema dell'AI è che essa chiede uno sforzo cognitivo e una curatela a cui l'utente non è più abituato, addestrato negli anni a consumare contenuti che letteralmente gli piombavano dal cielo, che consumavano e consumano attraverso uno scrolling infinito.

Ciò detto, il problema sta a monte ed è sempre di competenza. L'AI è solo lo specchio più vivido di una miseria intellettuale che prima era solo nascosta.

Rossella Singer's avatar

Ci sono un sacco di refusi, almeno sapete che il testo non è stato generato da una AI 🤪

Vania Russo's avatar

Questa sì che è una cosa buona.

Marco Brunet's avatar

E questo non si applica, secondo me, solo all'ambito della scrittura. Anche altri ambiti più tecnici come la programmazione o il disegno stesso rischiano di essere in pericolo per tutto questo. Sembra quasi un autoavvelenamento a piccole dosi.

Vania Russo's avatar

Sono assolutamente d’accordo.

The_Raven_Cat's avatar

Inoltre l’IA appiattisce molto il risultato finale, ora le caption IG sembrano tutte identiche e banalotte, un po’ accondiscendenti

Spirale Iterativa's avatar

​Questi studi scientifici sono illuminanti perchè legittimano le sensazioni.

La scrittura assistita, soprattutto se usata per il contenuto più che per la forma, cura il sintomo (la fatica di scrivere) uccidendo il paziente (la capacità di pensare).

Il risultato perfetto è l'anestetico che ci somministriamo per l'asportazione del cervello.

Vania Russo's avatar

Direi che questo descrive perfettamente la situazione, grazie davvero per il contributo.

Elena Viotti's avatar

Ecco, se c’è un aspetto che mi angoscia dell’intelligenza artificiale, è proprio la scrittura, nella misura in cui tutti credono di poter diventare i nuovi depositari dello scibile umano; ma quel che è peggio, di poterlo divulgare come fossero Dante

Vania Russo's avatar

Elena, io sono d’accordo con te. Al di là della mole di testi generati che mi sta arrivando per lavoro, io sono molto scoraggiata, devo dirlo. Vedo gente che scrive articoli, pubblica racconti, sforna romanzi a ripetizione. Spesso sono persone con cui ho lavorato, quindi posso ben rendermi conto dell’impatto delle AI nella loro scrittura. Questo nel mio piccolo, figuriamoci nel grande.